8 dicembre 2014

WELCOME TO BROOKLYN BABY! (HIPSTERS WONDERLAND)


Red Hook, Brooklyn: avreste mai pensato che per mangiare dell’ottimo granchio a New York vi sarebbe bastato attraversare l’Hudson River a bordo del water taxi dell’IKEA??
Ebbene sì, anche questo è possibile a NY.

A quelli di voi che sono già stati nel New England o che hanno già gironzolato sulle coste del Maryland trangugiando “blue crabs” come se non ci fosse un domani, questo ristorante (o meglio: shack!), risulterà fin troppo familiare!
Una struttura a 2 piani costruita con quel legno chiaro, slavato e tipico dei posti di mare, tutto decorato da nasse, ceste e boe multicolori, dove gustare seduti al bancone del bar, così come in terrazza su tavolacci di legno, così come all’interno di una sala circondata da finestre che inondano di luce i tavoli, del buono, buonissimo granchio in tutte le maniere!
Vi piace affondare le mani in una ciotola piena di blue crab fumanti cotti al vapore e insaporiti solo da qualche spezia? Ci sono.
Vi piace piluccare le lunghe chele dalla polpa bianchissima e dolciastra? Ci sono.
Siete super golosi come me e non sapete resistere al profumo e al sapore di ottime crab cakes? 
Bhè, qui sono preparate a regola d’arte, e non con la polpa tritata e mischiata ad altri ingredienti, ma con dei veri e propri pezzi di granchio interi!
Se siete invece degli amanti del cibo da asporto e avete fatto del lobster roll la vostra unica ragione di vita vi capisco, e qui avrete addirittura 3 tipi di carne di granchio diversa tra la quale scegliere, quindi crab roll sia! 
E se non vi ho convinti a parole…. bhé, date un’occhiata alle foto! 




Ma quindi cosa c’è da fare in questa Brooklyn e perché scegliere di farci un giretto? 
Come mai sta diventando sempre più di moda negli ultimi tempi tanto da farci così affascinare dal programma del buon Panella sul Gambero Rosso??
Bhè, diciamo subito che a meno che non vi fermiate in città almeno una settimana, difficilmente andrete a Brooklyn durante la vostra prima volta a New York… Manhattan offre troppe cose da vedere e da fare, quindi se si hanno a disposizione solo le classiche 3/4 notti sarà molto difficile trovare il tempo di andare in esplorazione aldilà dell’East River…. ma se siete dei veri “repeaters” cominciate a prender nota, quella che vi propongo è una giornata a base di safari fotografici, gustosi pranzetti e street art!

Partenza la mattina presto da DUMBO, il quartiere dal nome acronimo DownUnderManhattanBridgeOverpass, ovvero quella zona fino a pochi anni fa malfamata che si snoda proprio sotto il Manhattan Bridge; ora é un quartiere super alla moda, tempio degli artisti che qui hanno aperto numerose gallerie d’arte e dei veri hipsters, che in queste vie e in questi edifici arredati in stile urban, gironzolano tra grandi librerie, negozi e caffè.
Ed é proprio in uno di questi che dovete fermarvi e cominciare la vostra giornata facendo colazione: One Girl Cookie: chi mi conosce non appena entra capisce subito che quello é il posto tale e quale come vorrei aprirne uno io, stessi colori e stesso stile; la posizione é fantastica, a due passi da tutto ció che siete venuti a fotografare, e il loro muffin all’arancia e cioccolato fondente da soli valgono il viaggio!



Con le mani ancora appiccicose di muffin  fate un salto da Powerhouse Arena e perdetevi in questo enorme spazio minimal zeppo di libri, bloc-notes, poster, biglietti di auguri, cartoline e molto altro ancora, io avrei potuto passarci ORE; fate poi un po' di shopping da Brooklyn Industries per qualche t-shirt originale e poi via, sotto il ponte a far le foto da ogni possibile angolazione!
Sarete da queste parti durante l'estate? Non perdetevi il Dumbo Arts Festival!

Williamsburg: hipster di questo mondo rallegratevi ed unitevi, questo è il vostro regno!
Vecchi spazi riconvertiti in gallerie d’arte, birrifici dove gustare birre locali, caffè dove fermarsi per ore smangiucchiando una fetta di torta e bevendo caffè chilometrici, murales grandi e piccoli sparpagliati ovunque nelle vie di questo popoloso quartiere, insomma di cose da fare per passare un pomeriggio ce ne sono, tranquilli. 
E se tutto ad un tratto verrete colti da un inspiegabile ma urgente bisogno di farvi crescere la barba, bere un intruglio orrendo chiamato kombacha, saltare a cavallo di una bici armati solo di una camicia e di uno zaino con le cinghie in pelle storcendo un po' il naso su tutto.... non preoccupatevi, vi siete inseriti meglio che all'asilo.

Nel programma di Panella si tessevano anche le lodi della fabbrica di cioccolato Mast Brothers, tutto cacao organic e tutto rigorosamente super fondente, ma in tutte le sue declinazioni…. devo dare un giudizio? Un bel 10+ per il packaging, ma per il resto….. Svizzera batte Williamsburg 50 a 0! 
Abbiamo fatto una degustazione di 3 tartufi: caffè, sale marino, caramello; bhé, bello che me lo servi in 3 cartoncini di carta velina marrone e bla bla… ma io li ho trovati aspri, adoro il cioccolato fondente e mangio regolarmente il 75% a crudo, ma così é troppo per il mio gusto, il 90% e oltre per me é da preparazione dolciaria, non mi piace da mangiare in purezza, ma sono gusti, si sa.. quello che non piace a me piace ad altri, e viceversa.
Quindi: ok per arredare la dispensa perché quelle tavolette nelle loro carte colorate, (originali e create da loro anche quelle), son davvero fighe e fanno scena, ma per il resto.... per me é NO.



Altra tappa irrinunciabile é Brooklyn Heights, con le sue "brownstones" affacciate sul fiume e sui grattacieli di Manhattan, qui le case vanno a peso d'oro e il loro panorama vi farà capire perché; a proposito di panorama: armatevi di cavalletto e quando si fa buio andate a piazzarlo al Pier 1: questo é il punto migliore per fotografare tutto by night: Brooklyn Bridge, Manhattan Bridge, Empire State Building, Lower Manhattan e ovviamente la scintillante Freedom Tower!

L'unico rimpianto? il food market di Smorgasburg, ma pioveva davvero troppo.... 

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