19 agosto 2013

TAGLIATA DI MANZO E UN PO' DI BLA BLA BLA


E purtroppo il ponte di ferragosto è già finito!
Sono stata al mare? Al lago? In montagna? (ah no, bhè dai quest’ultima chi mi conosce sa che per me non sarebbe “vacanza”)
Noooooo non sono stata in vacanza, ma… a casetta mia!
E per giunta nel pieno di un raptus cenerentoliano che mi ha fatto partorire un programmino di lavori e lavaggi che avrebbe fatto invidia ad un’impresa di pulizie!
E quindi con il canale 718 di Sky a palla, stracci zuppi di detersivo, dispensa completamente svuotata e riorganizzata da capo a piedi, tende e vetri brillanti e la lavatrice che abbiamo rischiato abbandonasse stremata lo sgabuzzino per scappare verso lidi migliori e meno stancanti, anche quest'ultimo ponte estivo se n'è andato!
Lo so… non è che sia proprio il desiderio di molti un Ferragosto così… pero’ io adoro la mia casetta e quando posso dedicarci DAVVERO del tempo e non solo qualche ora di corsa nel week-end, mi da davvero soddisfazione prendermene cura!

E poi lo sapete no? Il mio compleanno è passato da poco, e per me il mio compleanno è un po’ come l’anno 0 sulla linea del tempo: passato il 29 luglio siamo in caduta libera ed inesorabile verso il Natale!!!
(e mon amour che l’altra sera guardando alla tele “Senti chi parla 3”  mi dice: amò ma quando lo fai l’albero? Metà settembre? IO LO ADORO IL MIO MARITINO! Di solito l’albero a casa mia si fa il 3 di novembre, ma quest’anno mi sa che rompo gli indugi e appena si accende il riscaldamento si parte con i ninnoli, le luci e vada via al secchio!)

Tra una lavatrice e l’altra mi sono goduta anche qualche lettura estiva sul mio nuovissimo kindle-di-compleanno, e al momento sono completamente rapita dalla lettura di un libro al quale non avrei davvero dato 2 lire: Restaurant Man, di Joe Bastianich.
Ma lo sapete che invece è piacevolissimo da leggere?? E poi se come me amate NY, non potrete che crogiolarvi nell’atmosfera da lui raccontata, dalla vivace Astoria nel Queens ai vicoli del Village, mentre la storia della sua vita viene narrata con un ritmo veloce fondendo i racconti della sua infanzia in Italia con la storia del menu dei suoi ristoranti, all’amicizia con Batali, ai pranzi di Bill Gates e Bono Vox da Babbo e tanto altro ancora…… se devo fare una critica pero’ devo dire che la sua gioventù un po’ sex & drugs è l’unico neo che sto trovando al racconto, in quanto mi sembra un po’ troppo scimmiottante la vita di Anthony Bourdain che per me rimane il solo e unico chef rock ‘n roll maledetto. (e poi le cose son 2: o Joe sta barando un po’ per amore dello spirito narrativo, o nelle cucine dei ristoranti newyorkesi degli anni ’70 girava più droga che salsa al pomodoro).

Comunque questi giorni di vacanza all’insegna della disinfestazione e della lettura, sono anche un’occasione per regalarci dei pranzetti e cenette estive un po’ più gustose, e quindi ecco qui il mio pranzo di sabato: una buonissima tagliata di manzo piemontese servita con pomodorini freschi!
Troppo semplice? Eh sì, qui a furia di vedere puntate di Masterchef JUNIOR Australia dove piccoli bimbetti di 8/12 anni tagliano, cucinano e impiattano come chef navigati qualsiasi pietanza, ormai ti senti un deficiente se non porti in tavola almeno una verdura glassata e debitamente modellata al coltello, ingredienti esotici e rischi la crisi di nervi se i gamberoni non ti stanno tutti in piedi da soli nel piatto o accovacciati come aggraziate farfalle….. pensare che io alla loro età mi limitavo a fare le polpette di sabbia in spiaggia, i tempi cambiano.

Ma prima di passare alla velocissima ricetta qualche raccomandazione da vera fissata: la carne dev’essere BUONA!
Non mi stancherò mai di dirlo, ma se dovete mangiare la carne presa su a casaccio dal banco del supermercato o del discount senza nemmeno leggere da dove viene e chi l’ha macellata, fate un favore a voi stessi e mangiatevi una bella pasta e fagioli!
Io sono una carnivora impenitente e mangerei carne tutti i giorni pero’ non sono nemmeno una pazza kamikaze, e quindi la mangio una volta ogni tanto (adesso era passato quasi 1 mese!)
La cosa fondamentale però, è che quando decidete di regalarvi una succulenta portata a base di carne, questa sia di prima scelta e della miglior qualità possibile: ovvio non sto dicendo che bisogna mangiare solo manzo kobe o bistecche dry aged, (magaaaari!), pero’ almeno sapere da dove viene la mucca e cosa ha mangiato mi sembra il minimo che dovete pretendere per voi stessi!

Siete d’accordo??
  
Ingredienti:
1 costata o 300 gr di entrecote di manzo
olio EVO
sale in fiocchi, pepe
rosmarino

Una volta recuperato un bel taglio di carne, (entrecote, filetto, costata, quello che vi piace di più), tiratelo fuori dal frigo un paio d’ore prima di cucinarlo, mettetelo su un vassoio, salatelo e pepatelo da entrambi i lati e conditelo con un po’ di elio extra vergine di quello buono e qualche rametto di rosmarino fresco; coprite con un piatto e lasciatela lì tranquilla a marinare.

Quando sarà ora di cucinarla mettete una piastra o una padella antiaderente sul fuoco e fatela scaldare benissimo (io la faccio fumare!), rigirate bene il pezzo di carne nella sua marinatura e adagiatela nella padella senza toccarla/pungerla/spostarla per 1 minuto, in questo modo gli darete il tempo di fare quella bella crosticina che ci piace tanto!
Voltate a questo punto la carne sull’altro lato con l’aiuto di una pinza o 2 palette, è FONDAMENTALE, non bucarla perché uscirebbero tutti i succhi, e lasciatela cuocere per un altro minuto.

Ora: la cottura della carne non ve la posso dire io, perché dipende da come vi piace e ognuno ha i suoi gusti, e poi non dipende nemmeno solo dal gusto ma anche dallo spessore della carne stessa, mi pare ovvio che una costata da 1 kg non avrà gli stessi tempi di cottura di una entrecote da 300 gr…
E poi io la mangio al sangue, qualcuno la preferisce media e i pazzi la mangiano ben cotta modello suola ciabatta (scusate ma per me è uno spreco imperdonabile la bistecca BEN COTTA, mangiatevi un bell’arrosto piuttosto e non maltrattate il filetto!)

Una volta raggiunta la cottura desiderata, preparate un bel foglio di carta stagnola e adagiatevi sopra la carne, chiudete bene sigillando i lati e lasciate riposare per 10/15 minuti appoggiandola se volete all’interno del forno spento perché rimanga ancora più tiepida.
Nel frattempo preparate il tagliere e le erbette per decorare, affettate il pane, portate in tavola i contorni o una bella insalata di pomodori maturi e stappate una bella bottiglia di rosso: in questo modo darete il tempo ai succhi all’interno della carne di ridistribuirsi e voi eviterete la tentazione di sbranarla subito, ottenendo invece delle fette sottili di carne rosata all’interno dalla quale non uscirà nemmeno un goccio del suo succo….

Condite le fettine di carne a vostro piacere con olio extra, sale in cristalli o fiocchi tipo Maldon e, se vi piace, con un po’ di pepe macinato fresco.

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